sabato 12 giugno 2010

Winter


E ora che si fa?Ora che è arrivata l'estate,ora che è finita scuola...?

Non si fa niente.Perché l'estate è noiosa,perché l'estate mi trasmette afa e staticità,caldo eccessivo,folla,sudore,residui di allergie primaverili,corpi che si mettono in mostra ed ognuno si mette alla ricerca stancante e frustrante della linea perfetta.Nullafacenza.


Vorrei essere in un bosco,in un periodo fra la fine dell'estate e l'inizio d'autunno,quando c'è un'aria fresca,la natura ha appena concluso il suo periodo più florido e tutti si preparano ad affrontare l'inverno.Così come il clima,anche la mente è fresca,dopo un'estate di torpore è pronta a riattivarsi.Si prepara a studiare a riorganizzarsi la vita.Le lunghe passeggiate nei sentieri fra gli alberi e le piante,sentire l'odore della terra bagnata,passare accanto al ruscelloe eppena gli alberi si schiudono,ammirare il cielo che si schiarisce dopo una leggera pioggia.


Chissà perché l'inverno mi trasmette nostalgia,l'atmosfera che si crea è suggestiva e quasi magica.


Voglio andare a vivere nei paesi scandinavi.Sarebbe stupendo.

giovedì 3 giugno 2010

Il prossimo villaggio

Mio nonno soleva dire:"La vita è straordinariamente corta.Ora nel ricordo,mi si contrae a tal punto che,per esempio,non riesco quasi a comprendere come un giovane possa decidersi ad andare a cavallo sino al prossimo villaggio senza temere(prescindendo da una disgrazia)che perfino lo spazio di tempo,in cui si svolge felicemente e comunemente una vita,possa bastar anche lontanamente a una simile cavalcata"


Kafka-

lunedì 24 maggio 2010

FREEDOM


Liberate la mia mente vi prego,portatela via.Liberatela da ogni schema,da ogni cosa,rimarrà pura,rimarrà ciò che conta davvero. Voglio essere ciò che sono:anima e corpo. Permettete ai miei sensi di assaporare il piacere più puro,di annusare aria fresca,di bagnarsi con acqua limpida,di gustare i cibi più prelibati,di camminare a piedi nudi sull'erba,di correre. Di correre sempre più veloce,a perdifiato,e una volta arrivata sul precipizio di un burrore gridare. Tirare fuori con tutta la voce possibile l'urlo di desiderio fino a sfinirmi e a crollare sulle ginocchia sotto il sole splendende.E quando arriverà la pioggia a bagnarmi il viso,sarò stanca,ma felice.Permettetemi di essere quello che sono e di raggiungere la mia libertà.

domenica 4 aprile 2010

E se...




Che ti ha colpito quando mi hai conosciuto?La simpatia e le risate?La ragionevolezza e i bei discorsi? La semplicità?


E se conoscendomi scopriresti che sono debole,avara, approfittatrice, pervertita, stupida, complessata, testarda, sentimentale?


E se a me non me ne fregasse niente di quello che gli altri pensano di me?


(sarei stupida,perchè anche se sarebbe bello,non si puo andare avanti da soli)

lunedì 15 marzo 2010


"Non so chi mi abbia messo al mondo, ne cosa sia il mondo, ne che cosa io
stesso. Sono in un'ignoranza spaventosa in tutto. Non so che cosa sia il mio
corpo,i miei sensi,la mia anima e questa stessa parte di me che pensa quel che
dico,che medita sopra di tutto e sopra se stessa e non conosce sè meglio del
resto. Vedo quegli spaventosi spazi nell'universo, che mi rinchiudono;e mi trovo
confinato in un angolo di questa immensa distesa,senza sapere perché sono
collocato qui piuttosto che altrove,nè perché questo po di tempo che mi è dato
di vivere mi sia assegnato in questo momento piuttosto che in un altro di tutta
l'eternità che mi ha preceduto e di tutta quella che mi seguirà. Da ogni parte
vedo soltanto infiniti,che mi assorbono come un atomo e come un'ombra che dura
un istante,e scompare per sempre. Tutto quel che so è che debbo presto morire;ma
quel che ignoro di più è,appunto,questa stessa morte,che non posso evitare."

Pascal "Pensieri"

sabato 13 marzo 2010

Disasters,Maths and Nature

Un frattale è un oggetto geometrico che si ripete nella sua struttura allo stesso modo ma in scale di grandezza diverse. Di conseguenza non cambia mai aspetto,neanche se lo si guarda con una lente di ingrandimento. Il termine frattale fù coniato da Mandelbroth e deriva dal latino"fractus" ovvero "rotto,spezzato",infatti i frattali sono considerati in matematica come oggetti di dimensione frazionaria.Sono molti gli elementi in natura ad essere costituiti da una struttura a frattale come ad esempio un broccolo,un cristallo di neve,delle foglie ecc.Questo mi ha fatto comprendere come anche l'ememento che apparentemente ci può sembrare il più insulso e insignificante,come anche un comune e stupido broccolo in realtà sia importante e costituito da una complessa e affascinante struttura perché parte di un tutto governato da leggi,perché parte di un equilibrio perfetto e armonico.Questo mi ha dato un senso di grandezza perché mi ha fatto pensare a come l'uomo sia fortunato ad avere la possibilità di poter capire tutto questo.é inoltre stupefacente capire o scoprire che l'uomo fa parte di questo tutto,che anche lui è immerso e partecipe di quelle leggi che regolano la Natura.Oppure riflettere sulla grandezza della ragione umana che,anche se non se ne rende conto oppure è troppo pigra per farlo,può raggiungere vette che ora possiede solo in potenza.

Chissà se questa riflessione potrà essere uno spunto per farmi apprezzare di più la matematica così forse smetterò di guardare perplessa le pagine piene zeppe di seni coseni equazioni disequazioni e chi più ne ha più ne metta.

Bisognerebbe studiare con passione,apprendere con avidità.

venerdì 26 giugno 2009

VULNERABILE

é stranissimo,ma è così.Quando c'è qualcuno che ti prende,quando ti innamori sei così vulnerabile.Ogni minima,minima cosa ti cambia l'umore,la giornata.Anche uno stupido,insulso messagio può farlo.Che palle.Odio stare così.Amo la persona che mi fa stare così.Compromesso:vivere l'amore tranquillamente assaporando solo tutte le belle sensazioni che trasmette.Realizzazione compromesso:impossibile.Non si può,anche se provo a dirmi:-dai sono solo cazzate!che senso ha farsela prendere a male?Ma è uguale non ci riesco.Le emozioni prendono la parte più interna di me,sconvolgendola.Non si può controllare.Una bella giornata passata con lui provoca una felicità grandissima.Rimango incredula di fronte a una felicità così piena,come se non mi mancasse niente.Un desiderio che quel momento non finisse mai,ma si sa,niente è infinito,inoltre è impossibile che due persone insieme siano sempre felici,sarà,ma per me:amore=soffrire.
Paura.Rabbia.Amore.Sono troppo ermetica.mi spiego meglio:paura di soffrire,paura che l'altro non ti ama quanto lo ami tu,paura che un giorno qualcosa possa cambiare.Rabbia,che deriva da una consapevolezza.La consapevolezza che sei nelle mani di quella persona,la consapevolezza che quella persona potebbe decidere,o anche senza rendersene conto,difarti grandi torti,o cambiarti.Questo innervosisce,eccome.Non sei più tu che dipendi da tu,ma sei tu che dipendi dall'altro,per ogni minima cosa.Amore:una cosa grande,causa di tutto ciò.Un'altra consapevolezza:la persona che ami è inimitabile.Nota bene:che oguno sia inimitabile è un fatto oggettivo,noltre "inimitabile"non è necessarimente sinonimo di "stupenda".Il problema problema sta nel fatto che l'amore ti porta ad esaltare quella persona,e dato che ognuno è inimitabile,tu lo esalti,a quel punto si che "inmitabile" diventa sinonimo di "stupendo",e si prova un desiderio incredibile di quella persona,ma non la senti mai abbastanza tua.


PLATONE: L'amore è desiderio d'assoluto,vorresti che il tuo amore non finisse mai,e che anche l'oggetto del tuo amore non finisse mai..
Eros è figlio di Povertà e Ricchezza,per questo è filosofo,perchè non ha l'oggetto del desiderio,ma lo cerca,l'amore è guerriero,combattivo,fa di tutto per ottenere l'oggetto del suo amore.